Lavoro, liberalizzazioni, pensioni. Le lente manovre sulla manovra
Sono stati presentati questa mattina in Commissione Bilancio della Camera gli emendamenti alla manovra economica del governo. L'approvazione delle misure però rischia di slittare ancora per via dell'impasse sugli interventi che riguardano la previdenza e l'Imu. E così la discussione alla Camera, prevista per domani mattina alle 10, potrebbe subire un nuovo rinvio. Leggi Quei politici zitti sotto la gogna senza saper dire che lo stipendio è giusto - Leggi I tecnoministri iniziano lentamente a fare politica - Leggi Mercati e Mr. rating perplessi sull’europatto a trazione tedesca
22 AGO 20

Sono stati presentati questa mattina in Commissione Bilancio della Camera gli emendamenti alla manovra economica del governo. L'approvazione delle misure però rischia di slittare ancora per via dell'impasse sugli interventi che riguardano la previdenza e l'Imu. E così la discussione alla Camera, prevista per domani mattina alle 10, potrebbe subire un nuovo rinvio.
Intanto è saltato l'intervento del presidente del Consiglio Monti nelle commissioni Finanze e Bilancio, atteso nel pomeriggio. Ed è slittato, per ora alle 17,30, il Consiglio dei ministri atteso delle 16,00 sull'assegnazione delle deleghe a ministri senza portafoglio e viceministri. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha detto: "Non ho alcuna intenzione di differire ulteriormente la discussione della manovra in Aula".
Le tensioni a Montecitorio sono iniziate quando il governo ha presentato un emendamento che esclude i taxi dalla liberalizzazione delle attività economiche.Un altro emendamento invece manterrebbe fino al 2013 diversi vincoli all'esercizio di varie attività economiche che si sarebbero dovute liberalizzare. Monta intanto la polemica dei farmacisti, che stanno esercitando forti pressioni per modificare la manovra nella parte in cui liberalizza la vendita dei farmaci di fascia C nei comuni sopra i 15.000 abitanti.
E ci sarebbe uno slittamento anche per quanto riguarda i tagli ai costi della politica e alle province. Un emendamento, infatti, concederebbe più tempo per adeguare alla media europea gli stipendi dei parlamentari italiani e per riassegnare a comuni e regioni le funzioni oggi esercitate dalle province. L'emendamento farebbe poi slittare al 31 dicembre 2012, rispetto al 30 aprile 2012, il termine entro il quale debbano entrare in vigore le leggi regionali e statali che hanno il compito di trasferire a comuni e regioni buona parte delle funzioni oggi svolte dalle province. Gli attuali organi provinciali decadrebbero "in ogni caso" alla data del 31 marzo 2013.
Per quanto riguarda il settore della previdenza, il ministro del Welfare Elsa Fornero ha detto oggi pomeriggio durante l'audizione alla commissione Lavoro della Camera: "Propongo un prelievo del 25 per cento per le pensioni sopra i 200.000 euro. Se ci saranno profili di costituzionalità li vedremo, questa è la mia proposta".